una famiglia tra tradizione e innovazione

da più di 20 anni ci occupiamo di ristorazione

Da 20 anni, piatti della tradizione

Sono ormai 20 anni che la Famiglia Tramis  prepara piatti della tradizione salentina sotto il nome del Ristorante Lilith. Un ristorante tutto a conduzione familiare che fa parte da circa un anno dell’Alleanza Slow Food dei cuochi e che è stato inserito nella guida Osterie d’Italia 2017 con il riconoscimento della chiocciola. L’obiettivo è quello di farvi sentire a casa, di farvi assaggiare piatti della nostra tradizione, leggermente rivisitati e ‘’ringiovaniti’’ grazie alla parte giovane della famiglia: in cucina Martina, appassionata di pasticceria, insieme a  Matteo , diplomato nel 2012 presso Alma, scuola internazionale di cucina di Gualtiero Marchesi e in sala Giulia, laureata presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food a Pollenzo (CN). I giovani sono sempre sorvegliati dall’esperienza di Claudio e Giuseppe in sala, da Miriana e dagli occhi sapienti di Nonna Carmela in cucina. Tutti insieme vogliamo farvi sentire parte della nostra famiglia, facendovi scoprire vecchi e nuovi sapori della nostra terra, utilizzando materie prime fresche, stagionali , a volte anche di produzione nostra stessa.

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DAL NOSTRO ORTO

Noi partiamo dalla terra.. tutte le materie prime raccolte si useranno nei nostri piatti!

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Il nostro amore per la terra

‘’Mangiare è un atto agricolo’’ il celebre motto di Wendell Berry, ripreso da Carlo Petrini e tutto il mondo slow. Ne siamo convinti anche noi ed è per questo che curiamo con amore, passione e tradizione il nostro orto che ci permette di usare nei nostri piatti materie prime fresche, stagionali e sane.

Sono soprattutto la forte saggezza di Nonna Carmela e la passione di Claudio a permettere la crescita delle piante. Molte sono anche le piante spontanee che ci permettono di essere indipendenti: cicorielle selvatiche, paparine, ‘’zanguni’’ in italiano crespigni.

Gli ortaggi e le altre verdure ci permettono in stagione di limitare gli acquisti che avvengono, comunque, presso produttori locali e rispettosi del ‘’buono, pulito e giusto’’.